Storia grottesca di un paziente qualunque: io

teatro roma

Storia grottesca di un paziente qualunque: io, è uno spettacolo teatrale che andrà in scena nel salotto di casa il 28 Maggio.

Alfredo Barbizzi, l’autore del libro da cui è tratta la storia, non era solo uno scrittore, ma anche un ballerino, un pittore, un antropologo culturale e uno psicoterapeuta.

Ha scritto la sua opera di getto, utilizzando un linguaggio particolare con l’intenzione di comunicare un messaggio universale attraverso l’ironia e la comicità. Convinto di poter restituire un sorriso a tutti, in particolar modo ai malati come lui, ha composto il testo con la volontà di trasmettere loro l’amore per la vita, con la coerenza di chi ha vissuto amandola, continuando ad amarla ancor di più nella malattia…e perché no, ridendoci su!

“Quest’opera teatrale nella sua unicità di linguaggio, nei suoi tempi a volte tipicamente teatrali, nel suo universo di dolore, di grottesca ironia, di sarcasmo, vuole mandare un messaggio di come può essere la vita di un paziente terminale, che da un istante all’altro viene proiettato in un universo di paure e confusione, dove l’unica certezza è il suo respiro. Ma vuole essere anche una denuncia aperta e non polemica su come il corpo medico e paramedico, se non istituzionale, si confrontano con il paziente. Si mettono in evidenza le emozioni e le sensazioni emerse in alcuni tipi di esami, con il ritmo incalzante nel quale devono essere fatti e di come il paziente può viverli. Il monologo è rivolto al cittadino qualunque, alle istituzioni pubbliche, alle associazioni di categoria, alle associazioni che operano nel sociale”.

Cristiana Castelli, è l’attrice toscana di adozione marchigiana, che da sempre si è adoperata perché l’opera di Alfredo continuasse ad avere diffusione. Senza il suo lavoro e la sua professionalità, il monologo non avrebbe avuto vita.

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